di Claudio Vianello©
- Stazza lorda: 99.500 ton
- Lunghezza: 297,18 metri
- Larghezza: 34,99 metri
- Capacità passeggeri: 2.666
- Equipaggio: 1.036
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EUREKA !, gridò Archimede mentre si trovava nella sua vasca da bagno. Eureka, ho trovato! ………..
Io oggi grido: era ora. Finalmente, da ultimo, alla fine, infine, in conclusione, insomma!!
Il ponte di Pirami, com'era prima del 2 Marzo 2015 e com'è oggi
Jesolo 20 Giugno 2015
di Claudio Vianello Venti15© " Della serie - Geni & Geni"
Perché ? Perchè non è il ponte Carlo di Praga, neanche quello di Brooklyn a New York, nemmeno quello di San Francisco il Golden Gate e tanto meno quello spettacolare di Banpo a Seul. È semplicemente, quello di Pirami a Jesolo. Un ponte con un appalto dai tempi faraonici: apertura cantiere il 14 Ottobre del 2014 e consegna dei lavori il 30 Giugno 2015, la prossima settimana.
(..)continua a leggere e guarda le immagini del nuovo ponte
In via Margutta, a Roma, su di un muro è appesa questa lapide contro la " Mondezza"
"Il Questore" di Roma Nicolò D'Angelo e "il Ministro" Angelino Alfano, l' hanno mai letta questa lapide ?
Vedi i fattacci di ieri degli hooligans olandesi.
La lapide dei " Mondezzari" è più attuale che mai....
La lapide di Via Margutta a Roma
Nella Roma d'altri tempi gli avvisi pubblici non si scrivevano sulla carta ma sulla pietra e sul marmo. Le più note sono le lapidi con incise le ordinanze in materia d'igiene.
Ne sopravvivono ancora oggi in gran numero sui muri di strade e vicoli del centro. Risalgono perlopiù al Settecento e si caratterizzano per il linguaggio, un "paleo-burocratese" enfatico e un po' sinistro.
Ecco un tipico esempio: "D'ordine di Monsignore illustrissimo e reverendissimo presidente delle strade / si vieta a tutte le singole persone fare mondezzaro nella via / sotto pena di dieci scudi per volta et altre pene corporali / nerbate ceppi giri di rota”. Davvero lapidario.
E la severità delle pene non deve sorprendere: prima del Beccaria era normale punire lievi infrazioni a suon di nerbate o "giri di rota” e, nel caso della vicinanza ad una Chiesa, come a San Teodoro nel rione Campitelli, era prevista anche la scomunica. Il motivo di più sanzioni era di colpire il mandante e l’esecutore, ma le sanzioni non erano equamente distribuite poiché spesso a quest’ultimo, di solito un servo, erano riservate le nerbate mentre al padrone la multa, come è possibile leggere sulla targa in via dei Cappellari nel rione Regola : “alla pena pecuniaria sia tenuto il padre per li figlioli e il padrone per le serve e i servitori”.
D'altro canto, le autorità dovevano usare deterrenti forti, vista la diffusa abitudine di usare le pubbliche vie come discariche. Le strade erano ripulite solo quando i cumuli di spazzatura o per meglio dire di “monnezza” erano tali da ostruire il passaggio e di solito passavano parecchie settimane dall’ultima raccolta.
Di tutt'altro tenore la lapide sulla rampa del palazzo dei Conservatori. Datata 1581, vi è incisa la sagoma di uno storione e ricorda ai pescivendoli l'obbligo di consegnare ai capi civici del tempo, a titolo di tributo, tutte le teste dei pesci di grandezza superiore a quella raffigurata. Una lapide simile si trova proprio a Sant'Angelo in Pescheria, accanto a quello che era una volta il mercato del pesce. (*fonte Fb)
Alcune immagini della situazione a Sidney
Jesolo 15 Dicembre 2014
Da ieri sera verso le 23 ora Italiana a Sidney,in Australia, alla cioccolateria Lindt a Martin Place, un uomo armato tiene in ostaggio diverse persone, tra personale del caffè e clienti. In cinque persone sono riuscite a scappare fuori dal caffè.Una bandiera nera con una scritta in arabo è stata affissa ad una finestra . La scritta dice " non c'è Dio , solo Allah e Maometto è il messaggero di Dio " A Sidney ormai da diversi anni ci sono anche alcuni giovani di Jesolo che hanno trovato lavoro, visto la situazione di questi ultimi anni in Italia, importiamo manodopera straniera e lasciamo scappare i nostri giovani.
Marco mi ha inviato queste immagini della situazione!
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Jesolo 30 maggio 2014
L’ex pizzeria "Capitan Frank", a suo tempo venduta alla Jesolo Turismo Spa dal Comune di Jesolo, ieri è stata rasa al suolo.
Al suo posto potrebbe sorgere un parcheggio pubblico e/o privato?.
I soci della Jesolo Turismo sono: il Comune di Jesolo al 51%, l'Associazione Jesolana Albergatori con il 35%, la Provincia di Venezia con il 10 e l'Ascom con il 4%.
E fin qui niente di grave, se non fosse che, fin dagli anni 2000 dopo una vertenza tra l’allora inquilino della nota Pizzeria Capitan Frank, in Piazzetta Faro a Jesolo Lido, di voci sul suo destino se ne sono fatte tante, forse troppe.
Ma c’è un aforismo che dice esattamente "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci s'indovina ".
E allora facciamo un passo indietro, ed esattamente al periodo in cui ero Consigliere Comunale: in quel tempo il locale era stato dato in gestione ad uno Jesolano con un bando pubblico, ma poco tempo dopo scoppiò una lite tra il gestore e la proprietà, ed il Comune di Jesolo intraprese un’azione legale che ebbe fine molti anni dopo, e il ritorno della proprietà al Comune stesso.
Questa pizzeria ubicata in una tra le più belle zone di Jesolo, a ridosso del noto locale Terrazza Mare, avrebbe potuto avere sicuramente un introito continuo per le casse comunali, già da diverso tempo ridotte quasi all’osso, a sentire i politici Jesolani. Questa zona, tra le più ambite e prestigiose di Jesolo, non avrebbe avuto sicuramente problemi nel trovare un nuovo gestore e/o acquirente ma, come in tutte le storie, c’è sempre l’inghippo. (...)continua a leggere e guarda le immagini